Arrivata dal Gabon , a seguito dell’eccellente campionato del Brancaleone, una delegazione, per studiare i metodi di lavoro di Ankami Son Ki.
Preceduta dal passo flessuoso di una procace Ernesta Tuttabaci in aderente tutina a caratteri afro (nonsoseinGabonmaguardatepurenonmioffendo), in omaggio agli ospiti, la comitiva si recava al campo di allenamento giungendovi nel pieno di una seduta di Tai Chi.
Dopo alcuni minuti di osservazione si alzava una animata discussione tra i presenti in uno stretto dialetto del loro paese di origine della quale non possiamo fornirvi traduzione non conoscendo la lingua di quel paese:
“Maké catz! Gest inkonsult sanz Baloon. I ne tol ppar J cojjo on! Nen for daji peji.”
Drastico il titolo de “Il Picchio”, quotidiano locale, in merito alla faccenda:
“Sfiorato l’incidente diplomatico a causa dei discutibili metodi di allenamento di Ankami Son Ki.”
Raggiunto l’allenatore da un cronista e interrogato nel merito dell’articolo:
“Mister, non sembra che i suoi metodi, nonostante i risultati, siano stati apprezzati…”
“Dice il saggio: Quando l’uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune.”
Il cronista, mentre Ankami Son Ki si allontanava serafico, commentava con
un’ espressione che ne rivelava la probabile origine gabonese:
“Maké catz…”
Tutt’altro che in lingua gabonese, gli sproloqui che, già dopo i primi giri di chiare e scure, si potevano udire presso la birreria “Il Beone” sede del Brancaleone Fan Club. Iniziato con proposte strampalate ma tutto sommato intelleggibili: proposta di fondare una locale squadra di Tai Chi seguita, dopo un paio di giri di tozzole, dalla proposta di iscrizione della stessa al campionato cinese per passare poi a incomprensibili farneticamenti del tipo: “ i giali i già le giambe” “ I già ligià le giambe ai giai” . La chiusura del locale interrompeva provvidenzialmente uno dei presenti mentre stava stava declamando: “Tei ti che te tachi i tachi…”
Noi, dopo aver riportato nostro malgrado, annunciamo, rigorosamente nel nostro idioma nazionale, che il nostro brindisi rituale alla nostra indomita compagine sarà a base di una Robolla Gialla 2018 di Il Carpino in omaggio anche ai nostri prossimi avversari.
BrancaBrancaBranca Leon Leon Leon!