Sceso alla vettura, al rientro dalla Francia, un Gamparini dal passo incerto, veniva accompagnato, sorretto dal suo autista personale Guido Dampezzo, alle sue stanze al secondo piano della villa. Ufficialmente stanco per il viaggio, secondo indiscrezioni, a causa dei molteplici e ripetuti assaggi nelle cantine della Borgogna e delle altre regioni vinicole d’oltre Alpe.
Nel salire le scale, incrociando il suo sommelier Ernesto Enautergot impartiva:
“Mi porti uno Chateauneuf Du Pape 2010 di Rayas. Devo rimettermi in forze!”
Scendendo in cantina Enautergot commentava:
“Questo impenitente scolatore di bottiglie non solo ritorna già ubriaco ma subito si ingozza 1200 euro come fosse acqua minerale.”
Rientrato pure un Frescone, apparso sciupato, ufficialmente a causa del Jet-lag, secondo più credibile versione a causa delle varie “birre” cubane. Riaperto e affollato “Il Beone” sede del Brancaleone Fan Club.
Dopo tre giri di chiare e scure veniva proposto da un tifoso di eleggere Ankami Son Ki socio onorario del Club. Dopo un altro paio di giri veniva proposto che fosse eletta socia anche Ernesta Tuttabaci, proposta seguita da fischi e salaci cori entusiasti. Seguivano, dopo ripetuti giro di tozzole, le elezioni a soci del presidente Gamparini e del DT Solovino, quest’ultimo poco dopo tolto a causa del suo nome. La chiusura del locale avveniva mentre uno dei presenti proponeva fosse fatto socio del club il presidente della repubblica cinese.
Non rientrato, in quanto mai partito, l’anziano tifoso del Brancaleone, occupato a intrattenere alcuni passanti divertiti:
“Un paio di partitelle vinte e le nostre leggiadre damigelle, non solo hanno già dimenticato la batosta presa dalla “Archimede” ma si offendono pure se qualcuno osa rinfrescargli la memoria.
“Nel febbraio del ’31 vincemmo con tre gol di scarto contro la Folgore, squadra di metà classifica. Rientrati negli spogliatoi c’era ad attenderci l’allenatore. Noi ci attendevamo un commento sulla partita invece Bombacci ci tenne il seguente concione:
“Ho sentito dire che qualcuno di voi si è lamentato presso la dirigenza, per essere stato definito pezzo d’asino. Ora io comprenderei le vostre ragioni se vi avessi dato del quadrupede o dell’asino. Voi avreste giustamente potuto obiettare che il mio accostamento era fuori luogo in quanto voi non avete zoccoli, oppure avreste potuto obiettare di non avere coda, ma definendovi “pezzi d’asino” avrei potuto riferirmi ad un pezzo specifico come ad esempio il cervello e io vorrei ben vedere come voi avreste potuto porre analoga obiezione. Ora io uso con voi, pezzi di cercopiteco, ogni delicatezza possibile e anziché essermi grati andate a lamentarvi e piagnucolare come delle signorinelle.”
Ai venti giri del campo di corsa consueti, grazie al risultato positivo della partita, ne dovemmo addizionare solo altri dieci.”
Raggiunto all’uscita dalla stadio dall’inviato del “Picchio”, quotidiano locale, l’allenatore:
“Mister terza vittoria di fila. L’unica sconfitta solo un piccolo incidente di percorso?”
“Dice il saggio: Chi sa che abbastanza è abbastanza, avrà sempre abbastanza.”
Superato il momento di smarrimento, mentre un solare Ankami Son Ki si allontanava e spariva all’orizzonte, l’inviato sbottava:
“Abbastanza, delle scemenze di questo citrullo…”
Noi pure mai partiti, dopo aver fedelmente riportato, ci concediamo il consueto brindisi alla nostra indomita compagine sorseggiando un Rosso di Montalcino 2023 di Collemattoni.”
BrancaBrancaBranca Leon Leon Leon!