Momenti di panico oggi presso la villa Gamparini. Le urla scomposte che partivano dal secondo piano della villa arrivavano fino alle orecchie dei passanti:
“Io questa banda di incapaci mangiapane a tradimento li caccio tutti! Li faccio finire a zappare i campi!”
Una intrepida Ernesta Tuttabaci, faceva capolino nelle stanze del presidente con sottobraccio una bottiglia di Chambolle Musigny del 1995 di Frederic Mugnier che Gofredo Enautergot, sommelier privato del presidente gli aveva consegnato dicendogli:
“Se con questa non gli passa vuol dire che quell’ubriacone è da ricoverare. Buona fortuna.”
Gamparini sbraitando agitava una copia del quotidiano locale “Il Picchio”:
“Io gli pago lo stipendio e questi ne prendono sei in un colpo solo. Mi mandi l’addetto al personale! Li licenzio tutti quanti!”
“Ma presidente, guardi che il Brancaleone ha vinto.”
“Come ha vinto? Qua c’è scritto che ha perso sei a due.”
“Guardi presidente che è il Lao Tse, la squadra gemellata con noi alla quale si riferisce il Picchio.”
“Ah! Dica a questi scribacchini che a me non interessa nulla di questo Laoze o come si chiama. Al prossimo scherzo hanno finito di appoggiare comodamente il sedere sulle loro poltrone.”
“ Si scoli, pardon, si goda questa presidente alla salute del Brancaleone.”
“Signorina mi mandi Enautergot!”
Ernesta Tuttabaci, dopo una capatina dalla sua estetista personale Concetta Pomata, indossato un attillatissimo abitino a motivi floreali (laprimaveraquinonèunastagionemal’annointero), si presentava agli inviati della stampa.
“Signorina, il presidente sembrava piuttosto infuriato…”
“SI è trattato di un malinteso. Ora le cose si sono chiarite.”
“Gli hanno portato le bottiglie sbagliate?”
Risate.
“Il nostro caro presidente è soddisfatto per la brillante vittoria del Brancaleone e manda i suoi complimenti alla squadra e all’allenatore.”
“Allora per un paio di giorni possono stare tranquilli…”
Risate.
“Signorina, ci sono programmi per la stagione prossima a parte il rimbocco della cantina?”
Risate,
“Ne parlerò col nostro amatissimo presidente e vi informerò personalmente durante una serata con rinfresco.”
A parte il prevedibile sold-out presso la birreria “Il Beone”, sede del Brancalone fan club, e la prevedibile presenza presso la birreria, di un brillo ragionier Gòse alle prese con le sue farneticazioni, non abbiamo alcun altro fatto di cronaca rilevante da riportare, quindi possiamo dedicarci all’altrettanto prevedibile rito del brindisi a base di un, questo meno prevedibile ma non per questo meno gustoso, Etna rosso Calderara 2022 di Calcagno, va a sé dedicato alla nostra indomita compagine e ai nostri prossimi avversari siculi.
BrancaBrancaBranca Leon leon Leon!