Sorpresi e delusi dal risultato, i “cacciatori di vuoti” lasciavano a fine partita il cortile di villa Gamparini, dalle finestre della quale non sarebbe volato alcun settedecimi ma solo, al posto delle urla del presidente, il fragore della musica a tutto volume.
A volume basso, ma non per questo meno uditi dai presenti, gli improperi del sommelier personale di Gamparini, mentre compiva il terzo viaggio dalla cantina con una cassa di Chateau Cheval Blanc 2010 sulle spalle:
“A questi ubriaconi impenitenti una vittorietta, fosse essa pure un’amichevole, è sufficiente per ingozzarsi migliaia di euro di vini come fosse gazzosa.”
Sorpreso dal risultato anche Fresconi, titolare della birreria “4 Boccali” sede del Brancaleone Fan Club, che ha dovuto fare immediato rientro dai Caraibi e far fronte al pienone del locale.
Nessuna sorpresa nella presenza di un Ragionier Gòsè che, aggrappato al bancone, elargiva i suoi sproloqui:
“…hic quest’anno hic si punta hic alla Champions League hic eravamo in trincea hic sulle rive del Don hic durante la notte hic hic si sentì un forte boato hic hic. Il generale Sciabolacci gridò hic hic i bosceviki tutti fuori all’attacco! hic Uscimmo dalle hic trincee che non si vedeva a un metro hic. Solo al mattino hic con un terzo hic della brigata dispersa o data a gambe hic si capì che non hic c’era alcun bosceviko ma che hic al caporale aiuto cuoco aveva hic fatto effetto hic la minestra di legumi hic servita hic per cena hic di cui si era hic pappato tre razioni hic hic signorina mi riempia hic il bicchiere hic non vede che è vuoto hic…”
Un sorpreso e deluso Remo sarcastico, che aveva fatto la sua prima puntata sulla retrocessione del Brancaleone, doveva sua malgrado accollarsi la rituale intervista all’allenatore Ankami Son Ki:
“Mister, dopo una partenza no, sembra che la squadra cominci a girare è il segnale?”
“Dice il Maestro: il saggio non si cruccia del passato perché è concluso e non si può mutare, ne si preoccupa del futuro perché deve ancora venire.”
Mentre un sorridente e serafico Ankami Son Ki si allontanava e spariva all’orizzonte l’inviato de “Il Picchio” commentava:
“Con uno così scemo alla guida non ci si salva io faccio un’altra puntata.”
Non non sorpresi grazie alla nostra, forse cieca ma comunque incrollabile fiducia nella nostra squinternata ma mai doma compagine alla quale dedichiamo senza indugio il nostro brindisi alzando un ottimo calice di Roero 2023 di Giovanni Almondo.
BrancaBrancaBranca Leon Leon Leon!
Per questa stagione la campagna acquisti si è limitata a voler rinforzare il reparto difensivo e il centrocampo: sono arrivati in squadra l'ottimo portiere Ozpetek e il regista Pizarro, a sostituire rispettivamente Onana (che ci lascia dopo 4 stagioni di assoluta crescita, con una plusvalenza di 300k) e Kroon (con noi fin dall'inizio della nostra avventura). Due cessioni che ci lasciano con un po' di malinconia ma che ci permettono di far quadrare i conti, in una stagione in cui abbiamo sforato la copertura degli sponsor con l'obbiettivo di arrivare tra le prime 4.
Subito dopo la partita, un gruppo di “cacciatori di vuoti” si era piazzato sotto le finestre di villa Gamparini in attesa che, tra un urlo beluino e l’altro, qualche nobile seppur vuoto settedecimi, raggiungesse il cortile.
“Io questi mangiapane a tradimento, non solo li mando tutti a spazzare le strade, ma se prosegue l’andazzo, mi dovranno restituire pure i soldi che mi hanno fatto spendere.”
Imbattendosi salendo le scale proveniente dalla cantina in Ernesta Tuttabaci, che impavidamente aveva affrontato il presidente nel tentativo di calmarne i bollenti spiriti, Gofredo Enautergot, sommelier personale di Gamparini le diceva:
“Non si preoccupi signorina, con un paio di calici di questo Hermitage L’Hermite 2016 di Chapoutier l’ubriacone smetterà di schiamazzare e manco si ricorderà più del perché lo faceva.”
Non faceva sconti il quotidiano locale “Il Picchio” che titolava:
“Non si poteva iniziare peggio”
E proseguiva:
“Il nostro emerito presidente, evidentemente obnubilato dai fumi del pur nobile alcool transalpino, lascia la nostra gloriosa compagine in mano a una masnada di incompetenti. Auspichiamo, per il bene del Brancaleone, un cambio di rotta.”
Non poteva cominciare peggio per Fresconi, titolare della birreria “4 Boccali” sede del Brancaleone fan club, ma solo per quanto riguardava l’affluenza al locale, in quanto provvedeva a “consolarsi” approfittando per chiudere il locale e fare una capatina in quel di Cuba
Non faceva sconti nemmeno l’anziano tifoso del Brancaleone che lanciava le sue invettive attorniato da un gruppo di divertiti passanti:
“Le nostre donzelle, che fino a ieri, esaltate dai pennivendoli della stampa locale, zompettavano per il campo pavoneggiandosi come primedonne, alla prima vera occasione, non solo hanno preso tre pere, ma a fine partita gironzolavano per il campo magari aspettandosi gli applausi dei tifosi.
Ai miei tempi, si era nell’aprile del ’38, perdemmo per tre a zero contro L’Acquila Capitolina. Al rientro negli spogliatoi ci attendeva, mani sui fianchi, l’allenatore Bombacci:
“Voi state certamente pensando che io sia qui a rampognarvi per la sconfitta, e ne avete ben donde. Io avrei voluto portare pure il frustino e mostrarvi come lo si usa quando uno stallone affronta svogliatamente le siepi, ma la società ritiene che sia ancora il caso di darvi fiducia e usare le maniere dolci. Mi adeguerò quindi alla volontà della società e non solo non vi farò fare giri del campo di corsa ma vi porterò pure in gita premio sperando che questo vi faccia capire quanto voi state a cuore ai nostri dirigenti e in futuro ne teniate conto. Finimmo per tre giorni in una cava della Montecatini a provare i martelli pneumatici da 70 kg estraendo ematite.”
Toccava a Remo Sarcastico, inviato de “Il Picchio” affrontare Ankami Son Ki per la rituale intervista:
“Mister, come titola il nostro giornale, si parte male…”
“Dice il saggio: Quando piove lo stolto impreca contro gli dei, il saggio si procura un ombrello.”
Il commento di Remo Sarcastico, arrivava solo dopo che ebbe superato l’attimo di smarrimento e quando un serafico Anka Mi Son Ki, ormai era sparito all’orizzonte:
“Con questo citrullo alla guida posso tranquillamente puntare su un ritorno immediato in serie E”
Noi ci asteniamo dai commenti limitandoci a riportare, ma non ci asteniamo dal brindisi di rito volto all’auspicio di una pronta ripresa della nostra squinternata ma mai doma compagine con un gustoso Riserva Fabbrica di San Martino 2019.
BrancaBrancaBranca Leon Leon Leon!
Domani parte la stagione 84, la 5° stagione dalla nostra nascita e la 4° consecutiva in serie D. Il 7° posto della passata stagione è stato il miglior piazzamento della nostra breve storia e vorremmo anche in questa stagione fare un campionato di media classifica lontano dalle zone più basse e insidiose della classifica.
Nel mercato (non ancora terminato per noi) abbiamo ceduto tre dei nostri migliori elementi, MEL EARDLEY portiere che ha fatto un doppio salto di categoria andando all'Atletic Marco in serie B Africa, GUSTAF SAMUELSSON difensore sinistro anche lui autore di un doppio salto essendo stato ingaggiato da Varesera serie B Est Europa, chiudendo con ERDEM SISMANOGLU centrocampista destro passato al Hellasverona arrivato 5° nella passata serie D Nord America e che penso abbia ambizioni di promozione in questa stagione. I sostituti sono AN UI-JO portiere 19enne proveniente da Pitagorica appena promossa e tornata in serie D Asia, SULHO KUITUNEN centrocampista centrale 18enne all'esordia tra i "grandi" prelevato direttamente dal vivaio di CDM Football Club, SULHO KUITUNEN centrocampista centrale 19enne prelevato dall'Atletico Specchiolla squadra che nella passata stagione ha sfiorato la promozione in serie B Asia. Per chiudere definitivamente il mercato manca ancora un tassello cioè un difensore sinistro "buco" che speriamo di tappare a breve.
Domani il campo inizierà a emettere i suoi verdetti senza appello e vedremo se il nostro lavoro fino a qui sarà stato buono o cattivo.
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