LAOTSE
POSIZIONE 3° SERIE B EST EUROPA
DATA ISCRIZIONE 04/12/2019
ULTIMO ACCESSO 13/07/2024 alle ore 09:23
ANNI72
CITTA'VIGALZANO
REGIONETRENTINO ALTO ADIGE
DATI ECONOMICO-STATISTICI
STIPENDI 413.616
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VALORE SQUADRA 19.779.000
ETA' MEDIA GIOCATORI 29
LIVELLO SQUADRA
MEDIA TOP 11 825
LA STELLA KUBILAY TURKYILMAZ A 831
RANKING MONDIALE 255° POSTO
RANKING CONTINENTALE 31° POSTO

10/07/2024 - 23^ GIORNATA

ATLETICO SGM

5-3-2
243
0 - 0

LAOTSE

4-3-3
249
12/07/2024 - 24^ GIORNATA

LAOTSE

4-3-3
246
5 - 0

FC SALERNO

4-3-3
195
15/07/2024 - 25^ GIORNATA
17/07/2024 - 26^ GIORNATA
COMUNICATI STAMPA
12/07/2024 - Nuovamente assolto Mi Go Skey.
Citato in giudizio per la bottiglia che aveva centrato il camioncino di fuochi d’artificio il presidente, tramite il suo avvocato Vin Zo Mi il quale, sostenendo la tesi che vi era stata grave negligenza da parte del proprietario del mezzo avendo egli parcheggiato nei pressi di un caseggiato dal quale sarebbe potuto cadere una tegola o perfino una bottiglia di liquido analcolico qualora la stessa abitazione fosse stata abitata da astemi, otteneva non solo l’assoluzione ma anche il rimborso dei danni morali all’immagine dello stesso Mi Go Skey.
Secondo indiscrezioni si sarebbe visto il sommelier del presidente Do Cin Cin, scaricare una cassa di Chateau Latour del 1990 nei pressi del tribunale. Come nostra abitudine in mancanza di prove certe non confermiamo ne smentiamo.
Raggiunto dalla notizia della vittoria del Lao Tse mentre era sulla strada del rientro, Mi Go Skey ordinava al suo autista di fermarsi a una enoteca dove avrebbe acquistato alcune bottiglie di Brunello di Montalcino Riserva Biondi Santi del 1999 che iniziava a scolarsi appena risalito in macchina. Fermati da una pattuglia veniva fatta la prova del palloncino all l’autista che, causa i vapori di alcool respirati mentre Mi Go Skey trangugiava , risultava positivo. Carro attrezzi per completare il rientro ma ritiro della patente scongiurato grazie alla bontà dei vigili che credevano alla versione fornita dall’autista. Secondo i maligni grazie alla cessione di un paio di bottiglie del prezioso liquido.
Anche in questo caso non confermiamo ne smentiamo.
Confermiamo altresì il pienone alla birreria “4 Boccali” dove il titolare Fresconi aveva il suo bel da fare a mescere chiare e scure. Dopo alcuni giri alcuni tifosi presenti improvvisavano goffamente improbabili movimenti di Tai Chi visti fare al parco mentre inneggiavano al Mister Mi Son Ki. Giro dopo giro i movimenti diventavano sempre più scomposti e solo la chiusura del locale evitava scadessero nell’osceno.
“Marcava visita” si presume per indisposizione il vecchio tifoso del Lao Tse invano atteso da qualche passante.
Non marcava invece visita Ciro Pennetta, inviato de “La Gazzetta de Noantri” che ligio al dovere attendeva Mi Son Ki:
“Mister, si torna alla vittoria. Ora le speranze di promozione si fanno più concrete?”
“Dice il saggio: Non inseguire, non cercare, non chiedere, non bussare, non domandare – rilassati.”
Scontato il finale con pennetta basito e un sorridente Mi Son Chi che si allontanava sulla sua due ruote.


10/07/2024 - Marcia su Pechino...
Inutilmente un gruppetto di tifosi aveva sostato sotto la villa del presidente in attesa di raccattare qualche bottiglia vuota di vino pregiato da ostentare tra i propri trofei millantando qualche “storica” bevuta. Nessun urlo e nessun vuoto proveniva dalle finestre del secondo piano nonostante la luce fosse accesa.
Secondo quanto riportato da “Il Ficcanaso”, giornaletto locale di gossip ci sarebbe una relazione tra la mancata sfuriata di Mi Son Ky, presidente del Lao Tse dopo il pareggio dell’ultima partita, il ritardato rientro dalla Borgogna e la nuova settimana di ferie che si sarebbe presa l’addetta alle relazioni del Brancaleone, Ernesta Tuttabaci. Noi in mancanza di prove certe non smentiamo ne confermiamo.
Al contrario confermiamo il malumore per il pareggio assai palese presso la birreria “4 Boccali” sede del Lao Tse fan club evidenziato sia dell’esiguo numero di avventori sia dai loro commenti.
Dopo alcuni giri di rodaggio uno dei presenti chiesta attenzione proponeva come protesta per la mancata vittoria un corteo cittadino. Dopo alcuni altri giri a base di Pils e di Porter un secondo avventore proponeva una vera e propria marcia di protesta con punto di arrivo la villa presidenziale. Dopo un altro paio di giri si proponeva una marcia fin sotto la sede della FIGC. Solo l’intervento di Fresconi che annunciava la chiusura del locale evitava che fosse proposta una marcia su Pechino.
Non proponeva marce ma era altrettanto caustico il vecchio tifoso del Lao Tse che ai passanti che lo stavano ascoltando divertiti stava dicendo:
“Le nostre leggiadre donzelle siccome non hanno perso la partita ma pareggiata pensano che non li si debba riprendere, anzi li si debba ringraziare per non averle prese.
Ai miei tempi, dopo aver pareggiato con il Regina Margherita, squadra di media classifica, rientrando negli spogliatoi trovammo ad attenderci l’allenatore Bombacci che dopo averci passati in rassegna ci apostrofò:
“ Immagino che voi pezzi di quadrupede pensiate che avendo pareggiato meritiate se non proprio degli elogi di certo non dei biasimi. Ma se così fosse i pochi neuroni che ruotano nel vostro cervello elaborerebbero la convinzione che avete l’obbligo di vincere solo con le compagini di bassa classifica decretando fin da subito l’ottenimento di un risultato mediocre alla fine del campionato. Ora affinché ricordiate che simili idee balzane non devono frullare nelle vostre capocce tornerete fori e farete venticinque giri del campo di corsa.”
Tutt’altro che inutilmente come avrebbe sperato, il Pennetta si era appostato fuori dallo stadio a fine partita.
“Mister un altro pareggino. Ci risiamo?”
“Dice il il saggio: Il forte supererà un ostacolo, il saggio l’intero percorso.”
Le pupille del Pennetta schizzarono verso l’alto e vi rimasero a lungo in cerca di un’illuminazione, quando riacquistavano la loro posizione naturale ormai di Mi Son Ki e del suo velocipede non vi era più traccia.


08/07/2024 - Mi Go Skey assente...
Luci spente al secondo piano della villa presidenziale e nessun sentore di musica o schiamazzi. Ufficialmente Mi Son Ki assente e fuori sede per affari. Secondo indiscrezioni sarebbe in Borgogna con sommelier al seguito a caccia di vini con cui rifornire la cantina di casa. Avvistato in un locale nei pressi di Gevrey sembra che, avuta notizia dell’esito della partita, abbia ingaggiato un gruppo musicale locale, fatto portare alcune casse di Clos de Vougeot del 1989 di Denis Mortet e improvvisato una festicciola con i presenti.
Noi ne confermando ne smentendo riportiamo la notizia per dovere di cronaca.
Per dovere di cronaca, confermiamo il sold-out presso la birreria “4 Boccali” di Fresconi, gestore del locale, il quale non aveva un attimo di tregua nel servire chiare, scure e doppio malto. Dopo alcuni giri della alcolica bevanda un tifoso proponeva un raduno dei tifosi presso il parco cittadino per sostenere la seduta di Tai Chi della squadra. Alcuni giri dopo veniva proposta una trasferta della tifoseria a sostegno della gemellata Brancaleone. La chiusura del locale veniva annunciata nell’attimo in cui stava per essere proposto un viaggio delle tifoserie delle due squadre, Brancaleone e Lao Tse in Cina.
Sempre per dovere di cronaca dobbiamo riportare il commento dell’anziano tifoso del Lao Tse fatto alla presenza di un gruppo di passanti fermatisi divertiti ad ascoltare:
“…e come zompettavano per il campo le donzelle a fine gara dimenando le braccia non accontentandosi degli applausi ma pretendendo un ovazione nemmeno avessero appena sconfitto le truppe macedoni come Tito Quinzio Flaminio con la battaglia di Aoo.
Ai miei tempi , eravamo nel luglio del ’39, uscimmo vincitori dalla partita con la Giulio Cesare e stavamo per raggiungere le docce quando fummo bloccati dall’allenatore Bombacci :
“Vedo che lo signori stanno correndo per fare una doccia in tutta fretta pensando di correre poi altrettanto in fretta a divertirsi e ubriacarsi. Se voi foste delle personcine a modo la cosa ci potrebbe pure stare ma poiché site dei pezzi d’asino pensereste che dopo una sconfitta basti una vittorietta con una qualsiasi avversaria di bassa classifica perché ci si dimentichi delle vostre brutte figure.
Fummo fortunati che ai consueti venti giri del campo di corsa ne furono aggiunti solo cinque.
Ancora per dovere di cronaca, anche se in questo caso può sembrare un ossimoro, riportiamo l’intervista a Mi Son Ki di un sempre più stralunato Ciro Pennetta, inviato della “Gazzetta de Noantri”:
“Mister, vittoria oggi. Tornano le speranze di promozione?”
“Dice il saggio: Se non riesci a trovare la verità là dove sei, in quale altro luogo speri di trovarla?”
Per senso compassione e solidale comprensione avremo voluto evitare, ma il dovere di cronaca ce lo impone, di annotare lo stato di confusione mentale del Penneta mentre un sorridente Mi Son Ki si allontanava sulla sua inseparabile due ruote.


05/07/2024 - Spavento...
Spavento oggi in paese per un improvviso fortissimo rumore udito nei pressi della villa del presidente Mi Go Skey. Allarme rientrato, almeno parzialmente, quando si veniva a sapere che il rumore era stato provocato da una bottiglia di Bonnes Mares del 1969 di Rumier che aveva centrato in pieno un camioncino carico di fuochi d’artificio che sostava oltre il cancello della villa. Nessun ferito ma probabile denuncia in arrivo. Un sentore su cosa avesse provocato il botto si era già avuto quando uno dello staff del Lao Tse faceva notare che il fatto era avvenuto qualche secondo dopo il tredicesimo del primo tempo della partita.
Unico botto, ma inferiore di molti decibel, presso la birreria “4 Boccali” dove le spine della birra languivano per scarsità di avventori, quando dopo alcuni giri di doppio malto, uno dei pochi presenti, mentre si allontanava barcollante dal balcone di mescita con l’ennesima tozzola, inciampava andando a sbattere il grugno contro lo spigolo di un tavolo facendolo cadere assieme alle tozzole che vi erano sopra. Un solo ferito non grave e nessun pericolo di denuncia per Fresconi, gestore del locale, anche perché il malcapitato mentre veniva aiutato da due dei presenti a rialzarsi, rintronato dall’alcool e dalla botta nemmeno si rendeva conto dell’accaduto e chiedeva:
“Ccchi è ccaccaduto? Quallcuuno sii è faatto mmale?”
Senza botto o col botto, a seconda delle interpretazioni, il commento sulla partita dell’anziano tifoso del Lao Tse rivolto ad alcuni passanti fermatisi divertiti ad ascoltare:
“ perdono allegramente la partita e anziché uscire a testa bassa vergognandosi come Muzio Scevola che dopo il fallito attentato a Porsenna chiese scusa ai romani e mise la mano sul fuoco in segno di ammenda, le donzelle se ne girano per il campo aspettandosi magari degli applausi.
Ai miei tempi, era il luglio del ’39, perdemmo dal Littorio secondo in classifica. L’allenatore Bombacci, manco ci lasciò raggiungere gli spogliatoi. Fatici schierare davanti alle panchine, e salito su una di esse, mani sui fianchi ci apostrofò:
“Immagino che lor signori, essendo reduci da un filotto di vittorie, pensino di avere diritto ad indulgenza per il risultato di oggi, ma se io accondiscendessi ad una simile idea balzana tanto varrebbe che dessi subito le dimissioni perché, pezzi d’asino quali voi siete, coltivereste l’idea che perdere qualche partita ogni tanto sia un divertente diversivo e cosi il campionato sarebbe belle che compromesso.
I venti giri di corsa intorno al campo furono moltiplicati per tre, solo topo potemmo raggiungere le docce.”
Assolutamente senza botto, l’usuale intervista di Ciro Pennetta, inviato de “La Gazzetta de Noantri” all’allenatore del Lao Tse:
“Mister brutto intoppo. Promozione diviene incerta?”
“Dice il saggio: Lascia andare o sarai trascinato.”
Se non fosse stato per un ormai cronico intorpidimento delle meningi il Pennetta sarebbe sicuramente ancora una volta stramazzato al suolo invece rimaneva immobile con lo sguardo rivolto all’infinito mentre un sorridente Mi Son Ki si allontanava a bordo della sua due ruote.


03/07/2024 - Momenti di apprensione...
Momenti di apprensione e concitazione alla villa quando il presidente non si presentava alla sala dei ricevimenti per onorare un appuntamento d’affari. Mobilitata la servitù per cercarlo in ogni anfratto dell’edificio. Alla fine Mi Son Ki veniva intercettato in sala lavanderia sdraiato sotto i cestoni della biancheria con stretta in mano una bottiglia quasi vuota di Vosne Romanée del 1990 di Jayer con il quale aveva festeggiato assieme al suo entourage nel dopo-partita.
Mentre veniva sollevato di peso cercava di svicolarsi:
“Lorsignori mi lascino, non sanno chi sono io! Io so fare benissimo il verso del gallo:kikkirikkikii!”
Interveniva anche Do Cin Cin che provava a togliergli la bottiglia di mano trovando un’eroica resistenza da parte del presidente.
“ Lascia la bottiglia o ti rompo un matusalem sulla tua capoccia di ubriacone.”
Mentre veniva depositato sul suo letto Mi Son Chi prima di sprofondare nel sonno rivolto ai presenti proferiva:
“Portate i miei omaggi alla signora contessa. Io signori il verso del gallo lo faccio benissimo: kikkirikkikki!”
Non certo più sobri gli avventori della birreria “4 Boccali” dove ormai il sold-out stava diventando per Fresconi una piacevole consuetudine che metteva a dura prova le spine di chiara e di scura. Dopo alcuni giri dell’alcoolica bevanda uno degli avventori intonava una canzoncina sboccata che diventava un coro.
Poco prima della chiusura del locale veniva proposto di presentare una mozione per l’apertura di una casa chiusa.
Uno dei presenti precisava.
“Non serve io ho un passe-partout.”
Chi rimaneva sempre sobrio era il vecchio tifoso del Lao Tse come al solito attorniato da divertiti ascoltatori:
“…a vederle le signorine trotterellare leggiadre per il campo pavoneggiandosi come primedonne per aver vinto qualche partita di fila, convinte di aver compiuto un impresa nemmeno fossero reduci dalla vittoria di Pidna con quale Quinto Cecillio Metello vinse la IV guerra macedonica.
Ai miei tempi, era luglio del 39, rientrando negli spogliatoi dopo un filotto di 4 vittorie, ci attendeva Bombacci, l’allenatore che ci accolse così:
Immagino voi pensiate di meritare i complimenti miei e del presidente e magari che vi sia concesso un giorno di libertà, ma se così fosse nella vostra zucca da pezzi di somaro quali siete, si instaurerebbe la balzana idea che il vostro obiettivo sia quello di vincere le partite per avere la possibilità di andare il giorno dopo a gozzovigliare e il campionato sarebbe belle che compromesso perché vi presentereste agli allenamenti sempre più cotti e finireste per buscarle anche dall’ultima in classifica.
I soliti venti giri di campo di corsa e convocazione per gli allenamenti il mattino seguente all’alba.
Non bevuto ma tutt’altro che sobrio Ciro Pennetta il cui stordimento stava diventando cronico ma stoicamente rimaneva ligio al dovere:
“Mister, un bel filotto di vittorie. Ormai promozione quasi sicura?”
“Dice il saggio: Lo scopo non è di arrivare in un posto preciso, ma di godersi il viaggio.”
Per un attimo, ma solo per un attimo, era sembrato che il Pennetta avesse colto il senso ma poi, mentre Mi So Ki si allontanava sorridente a bodo della sua due ruote, il suo sguardo tornava appannato.