BRANCALEONE
POSIZIONE 2° SERIE E 7
DATA ISCRIZIONE 16/01/2026
ULTIMO ACCESSO 11/03/2026 alle ore 04:32
PRIMA SQUADRALAOTSE
DATI ECONOMICO-STATISTICI
STIPENDI 158.620
SPONSOR 175.000
VALORE SQUADRA 7.525.500
ETA' MEDIA GIOCATORI 29.8
LIVELLO SQUADRA
MEDIA TOP 11 555
LA STELLA CESAR SAMPAIO CC 670
RANKING MONDIALE N.C.
RANKING CONTINENTALE N.C.
06/03/2026 - 18^ GIORNATA

BRANCALEONE

5-3-2
173
6 - 0

ATALANTA

3-5-2
104
09/03/2026 - 19^ GIORNATA
11/03/2026 - 20^ GIORNATA
13/03/2026 - 21^ GIORNATA
COMUNICATI STAMPA
09/03/2026 - Ancora momenti di panico...
Momenti di panico oggi presso la villa Gamparini. Le urla scomposte che partivano dal secondo piano della villa arrivavano fino alle orecchie dei passanti:
“Io questa banda di incapaci mangiapane a tradimento li caccio tutti! Li faccio finire a zappare i campi!”
Una intrepida Ernesta Tuttabaci, faceva capolino nelle stanze del presidente con sottobraccio una bottiglia di Chambolle Musigny del 1995 di Frederic Mugnier che Gofredo Enautergot, sommelier privato del presidente gli aveva consegnato dicendogli:
“Se con questa non gli passa vuol dire che quell’ubriacone è da ricoverare. Buona fortuna.”
Gamparini sbraitando agitava una copia del quotidiano locale “Il Picchio”:
“Io gli pago lo stipendio e questi ne prendono sei in un colpo solo. Mi mandi l’addetto al personale! Li licenzio tutti quanti!”
“Ma presidente, guardi che il Brancaleone ha vinto.”
“Come ha vinto? Qua c’è scritto che ha perso sei a due.”
“Guardi presidente che è il Lao Tse, la squadra gemellata con noi alla quale si riferisce il Picchio.”
“Ah! Dica a questi scribacchini che a me non interessa nulla di questo Laoze o come si chiama. Al prossimo scherzo hanno finito di appoggiare comodamente il sedere sulle loro poltrone.”
“ Si scoli, pardon, si goda questa presidente alla salute del Brancaleone.”
“Signorina mi mandi Enautergot!”
Ernesta Tuttabaci, dopo una capatina dalla sua estetista personale Concetta Pomata, indossato un attillatissimo abitino a motivi floreali (laprimaveraquinonèunastagionemal’annointero), si presentava agli inviati della stampa.
“Signorina, il presidente sembrava piuttosto infuriato…”
“SI è trattato di un malinteso. Ora le cose si sono chiarite.”
“Gli hanno portato le bottiglie sbagliate?”
Risate.
“Il nostro caro presidente è soddisfatto per la brillante vittoria del Brancaleone e manda i suoi complimenti alla squadra e all’allenatore.”
“Allora per un paio di giorni possono stare tranquilli…”
Risate.
“Signorina, ci sono programmi per la stagione prossima a parte il rimbocco della cantina?”
Risate,
“Ne parlerò col nostro amatissimo presidente e vi informerò personalmente durante una serata con rinfresco.”
A parte il prevedibile sold-out presso la birreria “Il Beone”, sede del Brancalone fan club, e la prevedibile presenza presso la birreria, di un brillo ragionier Gòse alle prese con le sue farneticazioni, non abbiamo alcun altro fatto di cronaca rilevante da riportare, quindi possiamo dedicarci all’altrettanto prevedibile rito del brindisi a base di un, questo meno prevedibile ma non per questo meno gustoso, Etna rosso Calderara 2022 di Calcagno, va a sé dedicato alla nostra indomita compagine e ai nostri prossimi avversari siculi.
BrancaBrancaBranca Leon leon Leon!


05/03/2026 - Assolto Gamparini
Non presente in aula, giustificato dal certificato medico che ne avrebbe attestato la temporanea indisponibilità, assolto in contumacia Gamparini dall’accusa di tentato omicidio e lesioni gravi intentata da un addetto stampa colpito da un settedecimi, per altro vuoto, volato dal secondo piano della villa presidenziale. L’avvocato della difesa Tarcisio Forsevinco, riusciva a dimostrare, corroborato da testimoni oculari, che: “Il mio assistito, al momento del fatto, era talmente sbronzo che non sarebbe stato in grado di lanciare nemmeno il calice dal quale stava bevendo. Figurarsi una bottiglia… “
Il magistrato che sosteneva l’accusa, uscendo dal tribunale, rivolto alla stampa introduceva una teoria, piuttosto bizzarra, che noi riportiamo per puro dovere di cronaca:
“La legge è uguale per tutti ma solo se astemi.” (!?)
Senza tregua e a rischio epicondilite al polso Frescone, titolare della birreria “Il Beone”, sede del Brancaleone Fan Club, a causa delle ripetute vittorie della squadra e conseguente sold out coniugabile in un ininterrotto flusso dalle spine di Pils e Lagher.
Senza tregua e a rischio faringite i tifosi presenti impegnati, tra una tozzola e l’altra di chiare e scure, a intonare cori, inizialmente asettici “Vinzeremo ! Vinzeremo!” per diventare col passare del tempo sempre meno castigati fino a evolversi, verso l’ora di chiusura del locale, in goliardiche e piuttosto sboccate canzoncine dialettali del tipo: “E mi e ti e el Toni narem dalla…” delle quali, a dispetto del dovere di cronaca, non daremo, per comprensibili motivi, ulteriori ragguagli.
Breve divertita tregua per alcuni passanti, intenti ad ascoltare i drastici commenti dell’anziano tifoso del Brancaleone:
“… siamo appena a metà campionato e questi pennivendoli da strapazzo già elargiscono lodi sperticate gonfiando vieppiù il già smisurato ego delle nostre leggiadre donzelle nemmeno avessero almeno raggiunto la promozione. Come se Gneo Pompeo dopo il primo dei due giorni di battaglia contro Mitridate, avesse fatto una capatina a Roma chiedendo il trionfo perché aveva quasi vinto.
Ai miei tempi, eravamo agli inizi di marzo del ’32, la “Gazzetta Capitolina” aveva dedicato la pagina sportiva alle vittorie della nostra compagine.
Il giorno seguente, rientrammo negli spogliatoi reduci da una netta vittoria contro le “Acquile Imperiali” Ad attenderci l’allenatore Bombacci, mani sui fianchi:
“ Certo voi vi sentirete fieri per gli encomi che vi sono stati elargiti dalla stampa. Immagino che vi aspettereste che simile trattamento venga a voi riservato anche dalla società e dal medesimo qui presente. Certo non vi si può biasimare per questo, e se io avessi a che fare con personcine a modo oltre che condivisibile sarebbe pure da mettere in pratica. Ma avendo io a che fare con pezzi d’asino, e ribadisco a scanso di malintesi “pezzi”, quindi potenzialmente anche parti nobili, se assecondassi simili aspettative voi finireste per montarvi la testa, e pensando ormai che la promozione sia cosa belle che fatta finireste per rilassarvi mettendo a rischio l’intera stagione.”
In virtù della vittoria appena conquistata ci furono condonati giri di corsa aggiuntivi del campo oltre a quelli canonici.”
Forse con o forse senza tregua ma a rischio ictus l’inviato del quotidiano locale “Il Picchio” incaricato della rituale intervista all’allenatore.
“Mister nuovo filotto. Promozione ormai praticamente fuori discussione?”
“Dice il saggio: Non puoi avere un domani migliore se continui a pensare a ieri.”
Evitato l’ictus per lo sfortunato cronista, ma non lo shock dal quale impiegava del tempo a riprendersi tanto da perdersi la scenda di Ankami Son Ki che sorridente e serafico si allontanava scomparendo all’orizzonte.

Una tregua, esaudito il nostro dovere di cronaca, ce la permettiamo per il consueto brindisi, dedicato alla nostra indomita compagine e ai nostri prossimi avversari bergamaschi a base di un ottimo Moscato di Scanzo 2019 di Biava.
BrancaBrancaBranca Leon Leon Leon!


01/03/2026 - Delegazione dal Gabon
Arrivata dal Gabon , a seguito dell’eccellente campionato del Brancaleone, una delegazione, per studiare i metodi di lavoro di Ankami Son Ki.
Preceduta dal passo flessuoso di una procace Ernesta Tuttabaci in aderente tutina a caratteri afro (nonsoseinGabonmaguardatepurenonmioffendo), in omaggio agli ospiti, la comitiva si recava al campo di allenamento giungendovi nel pieno di una seduta di Tai Chi.
Dopo alcuni minuti di osservazione si alzava una animata discussione tra i presenti in uno stretto dialetto del loro paese di origine della quale non possiamo fornirvi traduzione non conoscendo la lingua di quel paese:
“Maké catz! Gest inkonsult sanz Baloon. I ne tol ppar J cojjo on! Nen for daji peji.”
Drastico il titolo de “Il Picchio”, quotidiano locale, in merito alla faccenda:
“Sfiorato l’incidente diplomatico a causa dei discutibili metodi di allenamento di Ankami Son Ki.”
Raggiunto l’allenatore da un cronista e interrogato nel merito dell’articolo:
“Mister, non sembra che i suoi metodi, nonostante i risultati, siano stati apprezzati…”
“Dice il saggio: Quando l’uomo comune capisce diventa saggio, quando il saggio capisce diventa un uomo comune.”
Il cronista, mentre Ankami Son Ki si allontanava serafico, commentava con
un’ espressione che ne rivelava la probabile origine gabonese:
“Maké catz…”
Tutt’altro che in lingua gabonese, gli sproloqui che, già dopo i primi giri di chiare e scure, si potevano udire presso la birreria “Il Beone” sede del Brancaleone Fan Club. Iniziato con proposte strampalate ma tutto sommato intelleggibili: proposta di fondare una locale squadra di Tai Chi seguita, dopo un paio di giri di tozzole, dalla proposta di iscrizione della stessa al campionato cinese per passare poi a incomprensibili farneticamenti del tipo: “ i giali i già le giambe” “ I già ligià le giambe ai giai” . La chiusura del locale interrompeva provvidenzialmente uno dei presenti mentre stava stava declamando: “Tei ti che te tachi i tachi…”
Noi, dopo aver riportato nostro malgrado, annunciamo, rigorosamente nel nostro idioma nazionale, che il nostro brindisi rituale alla nostra indomita compagine sarà a base di una Robolla Gialla 2018 di Il Carpino in omaggio anche ai nostri prossimi avversari.
BrancaBrancaBranca Leon Leon Leon!


25/02/2026 - Rientrato Gamparini
Sceso alla vettura, al rientro dalla Francia, un Gamparini dal passo incerto, veniva accompagnato, sorretto dal suo autista personale Guido Dampezzo, alle sue stanze al secondo piano della villa. Ufficialmente stanco per il viaggio, secondo indiscrezioni, a causa dei molteplici e ripetuti assaggi nelle cantine della Borgogna e delle altre regioni vinicole d’oltre Alpe.
Nel salire le scale, incrociando il suo sommelier Ernesto Enautergot impartiva:
“Mi porti uno Chateauneuf Du Pape 2010 di Rayas. Devo rimettermi in forze!”
Scendendo in cantina Enautergot commentava:
“Questo impenitente scolatore di bottiglie non solo ritorna già ubriaco ma subito si ingozza 1200 euro come fosse acqua minerale.”
Rientrato pure un Frescone, apparso sciupato, ufficialmente a causa del Jet-lag, secondo più credibile versione a causa delle varie “birre” cubane. Riaperto e affollato “Il Beone” sede del Brancaleone Fan Club.
Dopo tre giri di chiare e scure veniva proposto da un tifoso di eleggere Ankami Son Ki socio onorario del Club. Dopo un altro paio di giri veniva proposto che fosse eletta socia anche Ernesta Tuttabaci, proposta seguita da fischi e salaci cori entusiasti. Seguivano, dopo ripetuti giro di tozzole, le elezioni a soci del presidente Gamparini e del DT Solovino, quest’ultimo poco dopo tolto a causa del suo nome. La chiusura del locale avveniva mentre uno dei presenti proponeva fosse fatto socio del club il presidente della repubblica cinese.
Non rientrato, in quanto mai partito, l’anziano tifoso del Brancaleone, occupato a intrattenere alcuni passanti divertiti:
“Un paio di partitelle vinte e le nostre leggiadre damigelle, non solo hanno già dimenticato la batosta presa dalla “Archimede” ma si offendono pure se qualcuno osa rinfrescargli la memoria.
“Nel febbraio del ’31 vincemmo con tre gol di scarto contro la Folgore, squadra di metà classifica. Rientrati negli spogliatoi c’era ad attenderci l’allenatore. Noi ci attendevamo un commento sulla partita invece Bombacci ci tenne il seguente concione:
“Ho sentito dire che qualcuno di voi si è lamentato presso la dirigenza, per essere stato definito pezzo d’asino. Ora io comprenderei le vostre ragioni se vi avessi dato del quadrupede o dell’asino. Voi avreste giustamente potuto obiettare che il mio accostamento era fuori luogo in quanto voi non avete zoccoli, oppure avreste potuto obiettare di non avere coda, ma definendovi “pezzi d’asino” avrei potuto riferirmi ad un pezzo specifico come ad esempio il cervello e io vorrei ben vedere come voi avreste potuto porre analoga obiezione. Ora io uso con voi, pezzi di cercopiteco, ogni delicatezza possibile e anziché essermi grati andate a lamentarvi e piagnucolare come delle signorinelle.”
Ai venti giri del campo di corsa consueti, grazie al risultato positivo della partita, ne dovemmo addizionare solo altri dieci.”
Raggiunto all’uscita dalla stadio dall’inviato del “Picchio”, quotidiano locale, l’allenatore:
“Mister terza vittoria di fila. L’unica sconfitta solo un piccolo incidente di percorso?”
“Dice il saggio: Chi sa che abbastanza è abbastanza, avrà sempre abbastanza.”
Superato il momento di smarrimento, mentre un solare Ankami Son Ki si allontanava e spariva all’orizzonte, l’inviato sbottava:
“Abbastanza, delle scemenze di questo citrullo…”
Noi pure mai partiti, dopo aver fedelmente riportato, ci concediamo il consueto brindisi alla nostra indomita compagine sorseggiando un Rosso di Montalcino 2023 di Collemattoni.”
BrancaBrancaBranca Leon Leon Leon!


21/02/2026 - ...giocatore diVino
Approfittando dell’assenza di Gamparini, avvistato a Vosne-Romanée, irrinunciabile tappa per il rifornimento della cantina personale, organizzato estemporaneo incontro con la stampa presso la villa presidenziale con rinfresco offerto “Dalla Casa” Eufemismo che starebbe per: all’insaputa di Gamparini. Nel consegnare le bottiglie di Bordeaux Ernesto Enautergot, sommelier del presidente avrebbe detto:
“Con le migliaia di euro che quell’ubriacone impenitente si ingozza assieme ai suoi sodali certo non saranno alcune bottiglie in più o in meno…”
Accolta la stampa e la delegazione del Lao Tse da una frizzante Ernesta Tuttabaci un aderenti fuseaux e aderentissima T-shirt (strettalpuntoche…):
“ Per prima cosa vi porto il saluto del nostro amatissimo presidente che come sapete è in viaggio di lavoro.”
Dalla sala:
“Ancora se regge?”
“In Francia o fanno er palloncino?”
Risate.
“Prima di partire il nostro caro presidente ha voluto fare un grande regalo alla squadra acquistando un forte centrocampista.”
“Allora era completamente fatto…”
“Acquisto dovuto al Bordeaux o al Borgogna?”
Risate,
Secondo voci informate, per estorcere la firma del contratto ad un già brillo Gamparini, gli si sarebbe detto trattarsi di un giocatore “diVino”.
Ernesta dava poi il via al rinfresco invitando sul palco il gruppo rock locale “Le caure che sbeghela” con la vocalist Giliola Grattagola.
Assente Frescone, a caccia di “Birre” caraibiche, e conseguente chiusura della birreria “Il Beone” la serata del ragionier Augusto Gòse si risolveva in un nuovo tour-test dei locali della zona. Avvistato verso le quattro del mattino abbracciato ad un lampione:
“…se mi versa hic una birra hic signorina hic le sarò hic fedele per tutta hic la vita hic i bilanci sono hic perfettamente in hic ordine hic eravamo hic in trincea lungo il Don hic nel buio assoluto hic si udì un borbottio hic il capitano Alattacco gridò hic gli ussari, hic tutti fuori all’attacco hic solo hic al mattino hic ci accorgemmo hic che era stato scambiato hic il bramito hic per cirillico hic e avevamo hic attaccato un branco hic di renne hic signorina me la vuol hic versare hic questa birra hic…”
Noi, tutt’altro che assenti, oltre ad aver adempiuto al nostro dovere di cronisti, non lesiniamo il doveroso brindisi alla vittoria ritrovata e alla nostra squinternata ma indomita compagine con un gustoso Chianti Rufina 2023 di Frascole.
BrancaBrancaBranca Leon Leon Leon!