| POSIZIONE | 8° SERIE C ASIA |
| DATA ISCRIZIONE | 16/01/2026 |
| ULTIMO ACCESSO | 13/10/2026 alle ore 09:15 |
| PRIMA SQUADRA | LAOTSE |
| STIPENDI | 265.884 |
| SPONSOR | 250.000 |
| VALORE SQUADRA | 12.384.500 |
| ETA' MEDIA GIOCATORI | 29.4 |
| MEDIA TOP 11 | 698 |
| LA STELLA | SERAFIM SABROSA A 718 |
| RANKING MONDIALE | 465° POSTO |
| RANKING CONTINENTALE | 62° POSTO |
![]() BRANCALEONE 4-4-2 193 | 2 - 3 | ![]() PESCARAMANZIA 3-4-3 201 |
![]() MATERA 5-4-1 157 | 0 - 3 | ![]() BRANCALEONE 3-4-3 208 |
| 12/10/2026 - Iniziato il "massacro" |
| Alla tredicesima giornata abbiamo 1 infortunato (2gg) 1 squalificato 11 tra ammoniti e diffidati su una rosa di 17 giocatori. Sarà colpa degli arbitri? |
| 05/10/2026 - Urla scomposte... |
| Una impavida smagliante Ernesta Tuttabaci, per l’occasione in aderenti fuseaux e aderentissima camicetta recante la scritta “don’t worry - be happy” cercava di calmare le urla scomposte di Gamparini, coadiuvata da una bottiglia di Chateau Ausone del 1998 che Gofredo Enautergot, sommelier privato del presidente, gli aveva consegnato dicendole :
“vedrà che questa calmerà i bollenti spiriti dell’ubriacone.” “Ma caro presidente è un anno di assestamento dopo la promozione…” “Ma quale assestamento, assestamento. Io assesto una pedata nel sedere a tutti e li mando a zappare!” “Vedrà che la prossima stagione sarà splendida come questa annata di Ausone.” Assestato, ma al bancone di una semideserta birreria “4 Boccali, sede del Brancaleone Fan Club, un ormai fuso Gosè, ragioniere contabile della società, farneticava rivolto ad una fantomatica “Dulcinea” : “hic lei signorina hic lei saprebbe fare il fegato hic alla veneziana? Hic mia zia Clotilde lo faceva hic con tanta cipolla hic quella dorata hic più dolce hic la faceva appassire hic piano piano hic poi la toglieva hic dalla padella hic e la aggiungeva hic hic al fegato solo quando era hic infarinato e soffritto hic veniva così buono hic che sotto casa hic si radunavano hic tutti i gatti del quartiere hic signorina hic non vede hic che hic il bicchiere è vuoto? Hic …” Assestato anche il vecchio tifoso del Brancaleone, ma su una sedia fuori dall’uscio di casa, mentre intratteneva alcuni passanti sventolando copia del quotidiano locale: “ Questi pennivendoli si arrampicano sugli specchi per giustificare la figuraccia delle nostre leggiadre signorinelle . Come se il console romano Manlio Massimo dopo la battaglia di Aurasio si fosse presentato in senato adducendo, come scusa per la sconfitta, che i legionari la notte precedente non avevano dormito bene. Ai miei tempi, eravamo ai primi di ottobre del ’32, le beccammo dall’Acquila Capitolina. Rientrati negli spogliatoi ci attendeva l’allenatore Bombacci mani sui fianchi: “ Immagino concordiate con me che definire quella di oggi una “prestazione non buona” equivalga ad un eufemismo ma magari ritenete che in fondo, essendo il primo anno in terza serie, meritiate una certa indulgenza. Mi risulta anche che qualcuno di voi si è lamentato con la dirigenza per i giri del campo che vi rifilo dopo le partite. Prendo atto che dopo un po’ queste assegnazioni ripetitive possano venirvi a noia quindi oggi niente giri del campo.” Zaino di 30 Kg in spalla, dovemmo salire e scendere la ripida collina prossima alla città prima di poter fare la doccia e lasciare gli spogliatoi.” Assestato all’uscita dello stadio un euforico Remo Sarcastico, reduce fresco da una nuova scommessa sulla retrocessione del Brancaleone, intercettava l’allenatore Ankami Son Ki: “Mister ancora una sconfitta. Le cose si complicano in prospettiva salvezza?” “Dice il saggio: Se vuoi raggiungere la serenità, prendi la decisione di abbandonare tre cose: il bisogno di controllare tutto, la necessità di essere approvati e il bisogno di giudicare gli altri.” Superato il momento di smarrimento, mentre Ankami Son Ki spariva all’orizzonte, Remo Sarcastico commentava: “ Con un simile citrullo alla guida non è possibile che si salvino.” Noi, riferito quanto dovuto per dovere di cronaca, ci accingiamo, molto meno pessimisti, al consueto brindisi dedicato alla nostra scalcinata ma indomita compagine, a base di un godibilissimo Pinot Nero 2021 di Elisabetta Dalzocchio. BrancaBrancaBranca Leon! Leon” Leon” |
| 05/09/2026 - La narcotici a Villa Gamparini |
| Improvvisa irruzione della narcotici a causa della denuncia di cittadino anonimo, secondo il quale solo l’uso di ingenti dosi di stupefacenti potevano giustificare la una notte di chiasso, urla scomposte e musica a manetta provenienti da villa Gamparini dopo l’ultima giornata di campionato, protrattasi fino alle prime ore del mattino seguente.
“ Nel corso di accurata indagine non si rinvenivano tracce di cocaina o altre sostanze stupefacenti. Si rinvenivano altresì ingente numero di bottiglie vuote recanti diciture in lingua palesemente straniera che si presume abbiano contenuto liquido alcoolico.” Questa in sintesi le conclusione dei funzionari del gruppo antidroga. Mentre lasciavano la villa goffredo Enautergot, sommelier personale di Gamparini, commentava: “Questi sbevazzoni si sono bevuti anche il cervello ma solo perché anziché di polvere si trattava di liquido se la cavano come avessero sorbito acqua minerale.” Affollatissima la birreria “4 Boccali” sede del Brancaleone Fan Club dove un Fresconi indaffaratissimo a mescere chiare e scure, già pregustando il suo prossimo volo verso Cuba, era coadiuvato da una giovane dipendente assunta per l’occasione e alla quale si stava rivolgendo un ormai malfermo Augusto Gosè, ragioniere contabile del Brancaleone: “ hic lei signorina hic è nuova dipendente hic immagino hic una Co.Cco.Co hic mia nonna Genoveffa hic aveva un gallina hic che si chiamava hic Bianchina hic e sapeva fare un hic coccodè hic così intonato hic che tutti hic si fermavano hic ad ascoltare hic ma un giorno hic gli tirarono hic il collo hic lei hic signorina saprebbe fare coccodè? Hic non vede hic che il bicchiere hic è vuoto hic hic” Non “affollatissimo” ma pur sempre seguito da un gruppo divertito di passanti il commento immancabile dell’anziano tifoso del Lao Tse : “ Avete visto le nostre leggiadre donzelle? Non solo dopo l’ultima partita non volevano più lasciare il campo di gioco continuando a zompettare a caccia di ole ma pure dopo aver lasciato lo stadio zompettavano per strada sollecitando, non ancora sazi, gli encomi dei passanti. Come se i generali romani dopo una vittoria in battaglia, ottenuto il trionfo nell’Urbe, avessero fatto una capatina nelle province per farsi applaudire. Ai miei tempi, eravamo ai primi di settembre del ’37, dopo la vittoria contro la Legionari, che sanciva la nostra promozione in categoria superiore, rientrammo negli spogliatoi gratificati dagli applausi dei tifosi. Ad attenderci c’era negli spogliatoi l’allenatore Bombacci: “Certamente non posso biasimare i tifosi che vi hanno applaudito a fine partita e nemmeno posso biasimare voi per il fatto che, come presumo, vi attediaste i miei complimenti oltre a quelli sicuramente scontati della società che anzi mi ha incaricato appunto di comunicarveli. Non vi biasimerei neppure se considerassi che nei vostri auspici possa esserci, oltre agli encomi, un premio promozione. Sicuramente, se avessi a che fare con personcine a modo, sarei il primo a caldeggiare tale vostra aspirazione, ma poiché ho a che fare con dei pezzi di quadrupede, è mio dovere salvaguardare l’eventualità che voi vi presentiate alla ripresa del campionato in forma con il giusto spirito e non ammosciati da gozzoviglie e quant’altro che sicuramente un premio in denaro agevolerebbe. Ci furono condonati i 20 giri canonici del campo ma dovemmo effettuare un giro di corsa della città, zaino in spalle, sotto il divertito sguardo dei passanti.” Non certo affollata l’intervista all’allenatore Ankami Son Ki anzi, limitata all’inviato del quotidiano locale Remo Sarcastico : “Mister promozione raggiunta. Programmi per la prossima?” “Dice il saggio: La tua mente sia aperta a tutto e attaccata a nulla.” Mentre un serafico Ankami Son Ki si allontanava lesto sul suo velocipede, Remo Sarcastico, mentre si dirigeva verso l’agenzia per scommettere sulla futura retrocessione del Brancaleone commentava: “Questo citrullo ha già avuto la fortuna dalla sua una volta non può certo ripetersi anche la prossima.” Mentre noi riportiamo per dovere di cronaca senza aspirare ad affollamenti di interessati lettori, ci concediamo il brindisi canonico, in solitudine ma non per questo meno godibile e comunque rivolto, oltre che alla nostra tanto sgangherata quanto indomita compagine, alla “folla” di partecipanti a SM a base di un eccellente Il Viandante 2019 L’Impostino BrancaBrancaBranca Leon" Leon" Leon" |
| 31/08/2026 - E' fatta! |
| Varcando la soglia delle stanze presidenziali, una prorompente Ernesta Tuttabaci in aderente completino rosso con inciso lo stemma della squadra (sochenonèlaprimacosachesinotamanonpossofarcinulla) annunciava:
“Caro presidente, è arrivata la matematica certezza. E’ fatta!” “E chi sarebbe questa Certezza Matematica, cosa vuole?” “No caro presidente la certezza matematica di vincere il campionato di serie D” “ Ci mancherebbe pure che lo si perda con tutto quello che ho speso! Mi mandi Enautergot con una cassa di Romaneé Conti del 2006.” “Presidente, pensavamo di organizzare una serata di gala per festeggiare…” “Basta che non veniate a chiedere soldi. Ora for dai ball!” Mentre si issava in spalla la cassa di vino, il sommelier personale del presidente rivolto ad Ernesta Tuttabace, latrice dell’ordine, commentava: “Questi alcolisti impenitenti si scolano in una serata il valore di due Dibala e mezzo senza battere ciglio come fosse gazzosa e poi fanno i taccagni se a chiedere di festeggiare non sono loro. Ma venga da me signorina che per la serata di gala qualche cosa la rimediamo.” Il corteo di tifosi, dopo la partita, finiva, tra cori frizzi e lazzi, non poteva essere altrimenti, alla Birreria “4 Boccali” sede del Brancaleone Fan Club costringendo il titolare Fresconi alle manopole della spina fino alle prime luci dell’alba. Non poteva essere altrimenti, anche che l’anziano tifoso del Brancaleone intrattenesse i passanti con i suoi caustici commenti mentre sventolava una copia del quotidiano locale: “ Avete letto come questi scribacchini non lesinino sperticate lodi alle nostre leggiadre donzelle nemmeno fossero reduci dalla conquista della Champions League. Ai miei tempi, eravamo ai primi di settembre del ’38, rientrammo negli spogliatoi dopo aver vinto con 4 gol di scarto con una squadra di classifica medio-bassa e aver raggiunto la matematica certezza del primo posto in campionato dove ci attendeva l’allenatore Bombacci che prese la parola dopo un lungo attimo di apparente riflessione: “Capisco benissimo che voi non possiate che attendervi dei complimenti per aver raggiunto la promozione e pure il primo posto in classifica, e se in aggiunta voi vi attendeste un premio partita o un premio promozione io ancora una volta non potrei che comprendere le vostre ragioni, come sicuramente le comprenderebbero ai vertici della società. Se voi foste personcine a modo e non dei pezzi di quadrupede, non esiterei un attimo ad assecondare le vostre attese. Purtroppo per voi il campionato non è terminato e se io indulgessi anziché onorarlo fino all’ultima giornata correreste a gozzovigliare e magari finireste pure in qualche bordello. La prossima partita tornereste in campo cotti rimediando una figuraccia e voi capite bene come questo non è affatto bene che accada. Secondo voci, più che l’onore della società, il Bombacci, avendo dei conti aperti per via di alcune salaci osservazioni fatte dall’allenatore della squadra che avremmo affrontato nella partita successiva. nei confronti della sua signora, desiderava ardentemente una vendetta sul campo. Non ci furono condonati nemmeno i 20 giri del campo di corsa canonici.” Noi, non può essere altrimenti, esaurito il nostro consueto dovere di cronaca, ci apprestiamo al consueto brindisi in onore della nostra squinternata ma mai doma compagine. Non disponendo ne di Romaneé Conti ne di due Dibala e mezzo ci limiteremo ad un, non per questo meno godibile, calice di Chateauneuf du Pape 2019 Le Clos du Caillou. BrancaBrancaBranca Leon! Leon! Leon! |
| 21/08/2026 - E' rientrato Gamparini |
| Mentre un nugolo di giornalisti raggiungeva il cortile di villa Gamparini, Guido Dampezzo, autista personale del presidente, apriva la portiera per far scendere il suo datore di lavoro:
“Presidente quale è il motivo della sua prolungata assenza?” “Tutti for dai ball! Chiamatemi Enautergot.” I cronisti, dopo aver tentato invano di cavare qualche dichiarazione a Gamparini, rivolgevano la loro attenzione, e non poteva essere altrimenti, ad una quanto mai pimpante Ernesta Tuttabaci in aderenti calzoncini verdi e altrettanto aderente T-shirt rossa (icolorisonodelportogallotuttoilrestoèrobamia) la quale, uscendo dalla sede della società, annunciava con enfasi: “Il nostro caro, amatissimo presidente ha voluto regalarci un giovane attaccante dimostrando quanto gli stia a cuore il Brancaleone.” “Allora era assente per curarsi da un colpo in testa.” Risate. “Gli hanno fatto firmare il contratto in qualche cantina della Borgogna.” Risate. Dai commenti del sommelier personale del presidente Gofredo Enautergot, mentre saliva le scale per raggiungere le stanze del presidente con in spalla una cassa di Batard Montrachet 1990 di Leflaive suggeriva un motivo meno ”romantico” per l’assenza del presidente: “Questo ubriacone senza fondo non fa a tempo a rientrare da una cura disintossicante che già si ingozza qualche migliaio di euro di vino come fosse acqua tonica.” Scontato sold-out presso la birreria “4 Boccali” dato il filotto di vittorie della squadra come scontate le “sciracche” proferite dal titolare Fresconi costretto a rimandare il suo ennesimo viaggio in quel dei Caraibi. Scontati i cori definibili, con un eufemismo, goliardici dei tifosi che tra un giro di chiare e uno di scure alternavano canzoncine licenziose a pronostici di roboanti conquiste di coppe e campionati. Scontata anche la presenza di un malfermo Augusto Gosè, contabile della società, che aggrappato al bancone come una cozza allo scoglio sproloquiava rivolto ad una fantomatica “Dulcinea”: “ .. hic visto hic signorina che come hic avevo detto si sarebbe hic preso Ronaldo hic lei sa fare hic lo strudel hic mia zia Mitzi hic nello strudel ci metteva le noci, i fichi secchi e la polvere di amaretti hic e era così buono che hic il parroco hic non mancava hic di farsi invitare e assicurava hic mia zia che hic essendo lei capace di fare una simile hic delizia hic non poteva che finire hic in paradiso hic signorina hic non vede che il bicchiere è vuoto hic…” Altrettanto scontate le invettive con cui l’anziano tifoso del Brancaleone intratteneva alcuni passanti. “ Avete visto le nostre donnicciole come zompettavano per il campo dopo la partita continuando a sollecitare ole manco avessero già raggiunta la promozione. Come se i generali romani dopo la poco significante battaglia di Victumulae fossero rientrati a Roma e avessero chiesto il trionfo millantando di aver annientato i cartaginesi. Ai miei tempi, eravamo nel ’35, rientrammo negli spogliatoi dopo aver vinto contro una compagine di media classifica, reduci da un filotto di vittorie. Negli spogliatoi ci attendeva l’allenatore Bombacci mani sui fianchi che prese la parola dopo un prolungato silenzio: E’ sempre un conflitto di coscienza per me decidere per il meglio. Specialmente in casi come questo, perché voi come immagino, e non posso certo biasimarvi per questo, essendo reduci da un filotto di vittorie sarete in attesa dei miei complimenti oltre a quelli della società e magari nutrite pure la speranza di ricevere un premio partita. Mi è parso di capire che la stessa società non avrebbe posto ostacoli a una tale eventualità. Ora, se io avessi a che fare con personcine con la testa sul collo, non tarderei un minuto ad avvalorare le vostre attese. Ma avendo a che fare con dei pezzi d’asino, vi esaltereste oltre misura e correreste a gozzovigliare sperperando il premio partita quindi tornereste in campo per la prossima partita mosci pensando di aver ormai raggiunta la promozione quando il vantaggio sulla quarta è di soli 8 punti mentre ne sono sono in palio ancora ben 18. Capite bene come potreste compromettere l’intera stagione. Ma per dimostrarvi che anch’io sono in possesso di una coscienza e dei sentimenti non aggiungerò nemmeno un giro del campo ai venti soliti.” Noi non aggiungiamo commenti ai soliti doveri di cronaca ma non rinunciamo ad uno “scontato” brindisi a base di un godibilissimo Syrah 2020 di Stefano Amerighi dedicato alla nostra squinternata ma mai doma compagine. BrancaBrancaBranca Leon! Leon! Leon! |