BRANCALEONE
POSIZIONE 6° SERIE D ASIA
DATA ISCRIZIONE 16/01/2026
ULTIMO ACCESSO 08/05/2026 alle ore 19:10
PRIMA SQUADRALAOTSE
DATI ECONOMICO-STATISTICI
STIPENDI 218.812
SPONSOR 200.000
VALORE SQUADRA 8.714.360
ETA' MEDIA GIOCATORI 30.3
LIVELLO SQUADRA
MEDIA TOP 11 641
LA STELLA MOHAMED AWAD P 688
RANKING MONDIALE 518° POSTO
RANKING CONTINENTALE 65° POSTO
06/05/2026 - 11^ GIORNATA
08/05/2026 - 12^ GIORNATA
09/05/2026 - COPPA DI LEGA
11/05/2026 - 13^ GIORNATA
COMUNICATI STAMPA
02/05/2026 - Vittoria striminzita...
“Il Brancaleone ha vinto.”
Diceva al suo amico un passante mentre transitavano vicino al cancello di villa Gamparini.
“Hai seguito la partita?”
“No. Ma non ci sono vuoti di bottiglia per terra nel cortile.”
Alla stessa conclusione, ma per un motivo diverso, era arrivato un vicino di casa del Presidente che, causa il baccano proveniente dal secondo piano della villa, non aveva chiuso occhio tutta la notte.

“Ci mancava pure la coppa!”
Commentava Gofredo Enautergot, sommelier del presidente, mentre transitava dalla cantina ai piani superiori con in spalla una cassa di Chevalier Montrachet 2014 di Etienne Sauzet.
“Per questi ubriaconi impenitenti ogni pretesto è buono per ingozzarsi qualche migliaio di euro di vini. Sono così alcolizzati che ormai non distinguerebbero più un Tavernello da un Barolo.”
“Ci mancava anche la coppa!”
Lo diceva pure Fresconi, gestore della birreria “4 Boccali” sede del Brancaleone Fan Club, mentre smanettava senza sosta alle spine, e che, a causa di un locale strapieno di tifosi, doveva rimandare la sua programmata capatina in quel di Cuba.

“Guarda! Guarda!”.
Gracchiava il vecchietto tifoso come al solito seduto sull’uscio di casa, intrattenendo alcuni divertiti passanti:
“Basta una vittorietta striminzita e tutti a esaltare le nostre leggiadre donzelle gonfiandone l’ego già smisurato. Neanche avessimo già vinto la coppa intercontinentale o almeno quella di lega.
Ai miei tempi, si era nel maggio del 1936, battemmo per 1-0 il Gerarca nella prima giornata di coppa. Uscimmo tutti fieri dal campo. Ad aspettarci negli spogliatoi c’era l’allenatore Bombacci con le mani sui fianchi:
“Penserete che io sia qui per fare a lor signori i miei complimenti e quelli della società. In teoria, ma solo in teoria, soprassedendo al fatto che per ottenere uno striminzito golletto vi ci sono voluti 120 minuti, potrei anche considerare la cosa, ma per farlo dovrei avere a che fare con personcine responsabili. Avendo a che fare con dei pezzi di quadrupede se io indulgessi a simile idea la prossima volta scendereste in campo pensando che in fondo sarebbe sufficiente arrivare ai calci di rigore e voi capite bene con quali deleterie conseguenze.
Ci toccò rientrare in campo, sotto lo sguardo dei tifosi che sfottevano, per fare 40 giri del campo di corsa.
Qualche maligno, insinuò che i 20 giri in più dei 20 canonici ci furono affibbiati dal Bombacci i quanto avrebbe voluto una vittoria netta per vendicarsi dell’allenatore del Gerarca che aveva trescato con sua moglie.”

“Ci mancava pure la coppa!”
Lo affermava anche un contrariato Pennetta costretto suo malgrado a sostituire Remo Sarcastico nella rituale intervista dopo partita all’allenatore:
“Mister quanta fatica per vincere la prima di coppa.”
“ Dice il saggio: La pazienza è potere. Con il tempo e la pazienza, ogni foglia di gelso diventa seta.”
Quando il Pennetta, soccorso da un premuroso passante, si riprendeva dallo stordimento, Ankami Son Ki era ormi sparito all’orizzonte.

Noi di pazienza, nell’assolvere al nostro dovere di cronisti non difettiamo, e anche visto l’esito, nemmeno abbiamo motivo di dire “Ci mancava pure la coppa”. Ciò che comunque non può mancare è il brindisi alla nostra scombinata ma indomita compagine alzando un calice di eccellente Montefalco Sagrantino Il Domenico 2016 di Adanti .

Brancabrancabranca Leon Leon Leon


17/04/2026 - W la coppa delle fiere
Una conturbante Ernesta Tuttabaci in aderente completino leopardato (nientemalecomesponsordellecoppenonvipare?) accoglieva i rappresentanti della stampa:
“Il nostro amatissimo presidente, augura ai nostri fratelli gemellati del Lao Tse tanta fortuna per la prossima coppa delle fiere.”
Dalla sala:
“Trovare il tempo tra una sbronza e l’altra di presentarsi di persona mai?”
Risate.
“Il nostro amato presidente a detto che se fosse stato possibile avrebbe senz’altro iscritto anche il Brancaleone alla coppa.”
Dalla sala.
“ Certo, perché è gratis!”
Risate.
“Se il Lao Tse dovesse vincere il nostro amato presidente mi autorizza a organizzare una grande serata di gala alla quale sarete tutti invitati.”
Dalla sala:
“Allora era proprio sbronzo.”
Risate.
“Lo sa il vostro “amatissimo” presidente” che non è ancora sicuro che la coppa si farà?”
“Io sono certa che si farà. Viva le coppe delle fiere!!
“La coppa signorina. Delle Fiere, la coppa!”
Risate.
Noi riportiamo per il consueto dovere di cronaca e ci permettiamo un brindisi fuori programma di auspcio affinché le coppe, pardon, la coppa delle Fiere si faccia.
BrancaBrancaBranca leon Leon leon!


16/04/2026 - Si vince...
Sorpresi e delusi dal risultato, i “cacciatori di vuoti” lasciavano a fine partita il cortile di villa Gamparini, dalle finestre della quale non sarebbe volato alcun settedecimi ma solo, al posto delle urla del presidente, il fragore della musica a tutto volume.
A volume basso, ma non per questo meno uditi dai presenti, gli improperi del sommelier personale di Gamparini, mentre compiva il terzo viaggio dalla cantina con una cassa di Chateau Cheval Blanc 2010 sulle spalle:
“A questi ubriaconi impenitenti una vittorietta, fosse essa pure un’amichevole, è sufficiente per ingozzarsi migliaia di euro di vini come fosse gazzosa.”
Sorpreso dal risultato anche Fresconi, titolare della birreria “4 Boccali” sede del Brancaleone Fan Club, che ha dovuto fare immediato rientro dai Caraibi e far fronte al pienone del locale.
Nessuna sorpresa nella presenza di un Ragionier Gòsè che, aggrappato al bancone, elargiva i suoi sproloqui:
“…hic quest’anno hic si punta hic alla Champions League hic eravamo in trincea hic sulle rive del Don hic durante la notte hic hic si sentì un forte boato hic hic. Il generale Sciabolacci gridò hic hic i bosceviki tutti fuori all’attacco! hic Uscimmo dalle hic trincee che non si vedeva a un metro hic. Solo al mattino hic con un terzo hic della brigata dispersa o data a gambe hic si capì che non hic c’era alcun bosceviko ma che hic al caporale aiuto cuoco aveva hic fatto effetto hic la minestra di legumi hic servita hic per cena hic di cui si era hic pappato tre razioni hic hic signorina mi riempia hic il bicchiere hic non vede che è vuoto hic…”
Un sorpreso e deluso Remo sarcastico, che aveva fatto la sua prima puntata sulla retrocessione del Brancaleone, doveva sua malgrado accollarsi la rituale intervista all’allenatore Ankami Son Ki:
“Mister, dopo una partenza no, sembra che la squadra cominci a girare è il segnale?”
“Dice il Maestro: il saggio non si cruccia del passato perché è concluso e non si può mutare, ne si preoccupa del futuro perché deve ancora venire.”
Mentre un sorridente e serafico Ankami Son Ki si allontanava e spariva all’orizzonte l’inviato de “Il Picchio” commentava:
“Con uno così scemo alla guida non ci si salva io faccio un’altra puntata.”
Non non sorpresi grazie alla nostra, forse cieca ma comunque incrollabile fiducia nella nostra squinternata ma mai doma compagine alla quale dedichiamo senza indugio il nostro brindisi alzando un ottimo calice di Roero 2023 di Giovanni Almondo.
BrancaBrancaBranca Leon Leon Leon!


15/04/2026 - "Si parte male"
Subito dopo la partita, un gruppo di “cacciatori di vuoti” si era piazzato sotto le finestre di villa Gamparini in attesa che, tra un urlo beluino e l’altro, qualche nobile seppur vuoto settedecimi, raggiungesse il cortile.
“Io questi mangiapane a tradimento, non solo li mando tutti a spazzare le strade, ma se prosegue l’andazzo, mi dovranno restituire pure i soldi che mi hanno fatto spendere.”
Imbattendosi salendo le scale proveniente dalla cantina in Ernesta Tuttabaci, che impavidamente aveva affrontato il presidente nel tentativo di calmarne i bollenti spiriti, Gofredo Enautergot, sommelier personale di Gamparini le diceva:
“Non si preoccupi signorina, con un paio di calici di questo Hermitage L’Hermite 2016 di Chapoutier l’ubriacone smetterà di schiamazzare e manco si ricorderà più del perché lo faceva.”
Non faceva sconti il quotidiano locale “Il Picchio” che titolava:
“Non si poteva iniziare peggio”
E proseguiva:
“Il nostro emerito presidente, evidentemente obnubilato dai fumi del pur nobile alcool transalpino, lascia la nostra gloriosa compagine in mano a una masnada di incompetenti. Auspichiamo, per il bene del Brancaleone, un cambio di rotta.”
Non poteva cominciare peggio per Fresconi, titolare della birreria “4 Boccali” sede del Brancaleone fan club, ma solo per quanto riguardava l’affluenza al locale, in quanto provvedeva a “consolarsi” approfittando per chiudere il locale e fare una capatina in quel di Cuba
Non faceva sconti nemmeno l’anziano tifoso del Brancaleone che lanciava le sue invettive attorniato da un gruppo di divertiti passanti:
“Le nostre donzelle, che fino a ieri, esaltate dai pennivendoli della stampa locale, zompettavano per il campo pavoneggiandosi come primedonne, alla prima vera occasione, non solo hanno preso tre pere, ma a fine partita gironzolavano per il campo magari aspettandosi gli applausi dei tifosi.
Ai miei tempi, si era nell’aprile del ’38, perdemmo per tre a zero contro L’Acquila Capitolina. Al rientro negli spogliatoi ci attendeva, mani sui fianchi, l’allenatore Bombacci:
“Voi state certamente pensando che io sia qui a rampognarvi per la sconfitta, e ne avete ben donde. Io avrei voluto portare pure il frustino e mostrarvi come lo si usa quando uno stallone affronta svogliatamente le siepi, ma la società ritiene che sia ancora il caso di darvi fiducia e usare le maniere dolci. Mi adeguerò quindi alla volontà della società e non solo non vi farò fare giri del campo di corsa ma vi porterò pure in gita premio sperando che questo vi faccia capire quanto voi state a cuore ai nostri dirigenti e in futuro ne teniate conto. Finimmo per tre giorni in una cava della Montecatini a provare i martelli pneumatici da 70 kg estraendo ematite.”
Toccava a Remo Sarcastico, inviato de “Il Picchio” affrontare Ankami Son Ki per la rituale intervista:
“Mister, come titola il nostro giornale, si parte male…”
“Dice il saggio: Quando piove lo stolto impreca contro gli dei, il saggio si procura un ombrello.”
Il commento di Remo Sarcastico, arrivava solo dopo che ebbe superato l’attimo di smarrimento e quando un serafico Anka Mi Son Ki, ormai era sparito all’orizzonte:
“Con questo citrullo alla guida posso tranquillamente puntare su un ritorno immediato in serie E”
Noi ci asteniamo dai commenti limitandoci a riportare, ma non ci asteniamo dal brindisi di rito volto all’auspicio di una pronta ripresa della nostra squinternata ma mai doma compagine con un gustoso Riserva Fabbrica di San Martino 2019.

BrancaBrancaBranca Leon Leon Leon!


07/04/2026 - Serata di gala
Una straripante Ernesta Tuttabaci in aderenti fuseaux e altrettanto aderente camicetta color fuxia (immaginatepureilrestoeviassicuroètuttarobamia) saliva sul palco per dare il via alla serata di rinfresco per celebrare la promozione. Tra gli invitati, oltre alla squadra e allo staff tecnico, gli inviati della stampa e le delegazioni delle tifoserie del Brancaleone e della gemellata Lao Tse.
Dalla sala:
“E naturalmente di Gamparini manco l’ombra…”

“Il nostro amatissimo presidente…”
Dalla sala:
“…è assente per impegni di lavoro.”
Risate
“Vi assicuro che il nostro presidente si è dovuto assentare ma manda i suoi complimenti e saluti alla squadra e allo staff .”
Sembra, da indiscrezioni, che l’assenza sia confermata, ma che il così detto impegno di lavoro, sia una capatina a Montalcino per una degustazione cieca di una verticale di Brunello Riserva Biondi Santi.
Ci sarebbe stato, sempre secondo indiscrezioni, anche un commento del sommelier privato di Gamparini, Gofredo Enautergot :
“ Per quello che ne capisce l’ubriacone, alla cieca o che gli lasciassero vedere l’etichetta non cambierebbe nulla. Non solo non riconoscerebbe l’annata ma confonderebbe pure il produttore.”
Chiamato da Ernesta Tuttabaci saliva sul palco il DT Solovino che annunciava i nuovi acquisti in vista della nuova stagione.
“Con cosa lo avete ubriacato per estorcergli i soldi?”
Risate.
“Il presidente ci ha autorizzati a rinforzare la squadra. Ci sarà qualche altra novità a breve.”
Sul palco saliva poi un incerto sulle gambe ragionier Gòse munito di scartoffie che, con la scusa di sincerarsi della qualità, aveva già abbondantemente assaggiato i vini previsti per il rinfresco. Dopo qualche tentativo di riferire i dati del bilancio intercalati da qualche hic veniva, usando un eufemismo, invitato dalla platea a desistere.
Era la volta del rappresentante delle tifoserie, il quale pur non avendo assaggiato i vini del rinfresco, aveva provveduto a bagnare l’ugola ai “4 Boccali” prima di raggiungere il luogo della festa.
“A nome dei tifosi del Brancaleone propongo che per un unico grande tifo a sostegno della squadra vengano abolite le curve.”
“Non vorrai dire quelle della signorina Ernesta?”
Risate.
Uno degli addetti stampa presenti:
“Ora che affrontiamo uno dei quattro campionati ufficiali il signor Ankami Son Ki pensa finalmente di allenare la squadra o di iscriverla ad un altro corso di Tai Chi?”
“Il nostro Mister è ancora in Tibet per un periodo di meditazione ma ci ha fatto pervenire queste bellissime parole: Dice il saggio: Se vuoi raggiungere la serenità, prendi la decisione di abbandonare tre cose: il bisogno di controllare tutto, la necessità di essere approvati e il bisogno di giudicare gli altri.”
“Ecco, praticamente siamo in serie C.”
Risate.
A questo punto Ernesta Tuttabaci, dopo aver chiamato sul palco la rappresentanza della gemellata Lao Tse che portava il suo saluto, dava il via al rinfresco e alle danze con il locale gruppo rock “Le caure che sbeghela”.
Noi dopo aver riportato per dovere di cronaca, ci rifugiamo, eufemisticamente, nel nostro rituale brindisi dedicato alle future eroiche imprese della nostra squinternata ma mai doma compagine con un delizioso L’Ebrescade 2022 di Marcel Richaud.
BrancaBrancaBranca Leon Leon Leon!